l’origine dello zafferano

Lo zafferano, la preziosissima spezia originaria della Grecia o dell’Asia Minore e annoverata tra le più costose al mondo, si ottiene dagli stigmi del Crocus sativus. Questa pianta appartenente alla famiglia delle Iridacee porta con sè una leggenda antica e ricca di mistero.

La leggenda citata anche da  Ovidio, il poeta latino di Sulmona [43 a.C.] nelle Metamorfosi  alle origini delle Favole è quella dell’amore impossibile e maledetto dagli dei tra il guerriero Croco e la ninfa Smilace

L’amore tra Croco e Smilace era un amore proibito, in quanto un’immortale non poteva legarsi a un mortale e così gli dei attuarono ogni tipo di stratagemma per separare i due giovani amanti, ma invano. Dopo innumerevoli macchinazioni fallite, gli dei adirati portarono Krocus al suicidio e Smilace perse il senno dal dolore.

Alla fine gli dei pentiti di ciò che avevano causato decisero di trasformare ambedue in piante: lei nella Smilax aspera e lui nel Crocus sativus, il famoso fiore viola dal cuore color del sole da cui si ricava la preziosissima polverina rossodorata chiamata zafferano.

Questo il mito tragico alle origini dello zafferano, spezia alla base di molti piatti tra cui il risotto alla milanese e gli arancini.

Come riconoscere uno zafferano di qualità?

Se lo si acquista in stimmi (o pistilli) bisogna fare attenzione per prima cosa al colore che deve essere sempre di un rosso vivo mai sbiadito. Inoltre i pistilli devono differire leggermente l’uno dall’altro in quanto a sfumature, in caso contrario si può sospettare l’utilizzo di qualche colorante. Importante valutare anche la consistenza che non deve essere elastica o umida ma secca (il pistillo si dovrebbe spezzare con le dita) e la lunghezza (circa un centimetro e mezzo).

Nel selezionare solo prodotti di qualità abbiamo scelto l’autentico zafferano etneo in stimmi, disponibile nel nostro Shop

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